Io e il mio vicino abbiamo tante cose in comune, e probabilmente lui non lo sa.
Tra i nostri appartamenti c’è una parete di una decina di centimetri, costruita evidentemente con il cartone pressato, perché non filtra mezzo rumore.
Per questo conosco ormai a memoria le sue abitudini, è uno studente universitario, la sera gioca a Resident Evil fino a tardi e, quando non gioca, guarda programmi sulla musica.
So anche che ha una fidanzata che vive lontano e, quando viene a trovarlo, diciamo che festeggiano con grande entusiasmo, a giudicare dalle reazioni di lei credo che lui sia un ragazzo piuttosto… presente.
Dall’altra parte del muro ci sono io, ascolto audiolibri true crime, spesso anche per la seconda o terza volta, quindi sono abbastanza sicura che ormai conosca metà dei casi di cronaca nera più famosi.
Anche io ho una relazione a distanza e, quando il mio compagno viene a trovarmi, immagino che pure lui sappia che ci piace festeggiare.
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