L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Fai pace col cervello

La vicina dei miei non è cattiva persona, intendiamoci. È una donna gentile, ma facilmente influenzabile da certi personaggi più tossici del condominio, quelli che vivono di liti e dispetti. Lei è così: lunatica, a fasi alterne. Ci sono giorni in cui saluta cordialmente e ti sorride, e altri in cui ti fa capire di essere arrabbiata sbattendo la porta o pestando i piedi per tutto il pianerottolo.

Di solito si arrabbia quando qualcuno le fa notare che non si può fare come le pare: ad esempio caricare il motorino elettrico nel garage comune attaccandosi abusivamente alla corrente condominiale, buttare la spazzatura a tutte le ore o, peggio ancora, scaricare il secchio dell’acqua sporca del bucato direttamente dalla finestra. Sono piccole cose, certo, ma messe insieme rendono la convivenza un po’… complicata.

Ora, bisogna sapere che i miei abitano in un complesso chiuso, quattro palazzine a L con cinque appartamenti ciascuna. Ogni appartamento ha due posti auto e un piccolo orto sul retro. Prima dei lavori di ristrutturazione, sul davanti c’erano delle minuscole aiuole personali: ognuno si curava il suo pezzetto.

Ecco un altro VDI:   Piantacasini

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