L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Era una zona tranquilla

Il mio vicino infame è un’associazione che, nel giro di un anno, si è trasformata da zona di ritrovo e biblioteca a vero e proprio locale. All’inizio sembrava un’idea carina: un posto dove i ragazzi del quartiere potessero studiare, leggere, magari bere un caffè in tranquillità. Ma da ogni lato ci sono solo condomini, e noi residenti abbiamo iniziato a capire che la “bella iniziativa” stava per diventare un incubo quotidiano.

Prima sono arrivati i lavori. Martelli pneumatici, trapani, camioncini che scaricavano materiali alle 7 del mattino, polvere ovunque. È andata avanti per mesi, e ci siamo detti “vabbè, finiranno prima o poi”. Spoiler: non è mai davvero finita.

Quando finalmente hanno smesso di spaccare muri, hanno cominciato ad allestire l’esterno in legno, montare gazebo e – per non farsi mancare nulla – un parco giochi degno di un centro commerciale. Mille bambini urlanti, dalla mattina alla sera. C’è già un parco giochi a dieci metri di distanza, ma hey… i loro giochi sono più belli, più grandi, più colorati, quindi tutti i bambini del quartiere (e anche di quelli vicini, a quanto pare) si radunano lì in massa.

Ecco un altro VDI:   Messaggio arrivato da Laura, 24 anni, Torino

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