Vi sembra normale iniziare tutte le giornate con i vicini che urlano a qualsiasi ora?
Per me ormai è una routine consolidata: la sveglia non suona più, tanto c’è la badante della vicina anziana che, alle 7.02 precise, inizia a comunicare come se stesse dando indicazioni a una nave in mezzo alla tempesta. Non serve nemmeno il caffè: il tono di voce ti fa sobbalzare direttamente dal letto, pronto a combattere.
Quando, per qualche strano allineamento cosmico, lei tace, ecco che subentrano i vicini di fronte. Un litigio al giorno, come il proverbiale bicchiere d’acqua, toglie la serenità di torno. Il bello è che non serve nemmeno sapere di cosa parlano: la sceneggiatura è sempre uguale. Si parte con un “Te l’ho sempre detto!” e si finisce con una porta che sbatte come se volesse uscire dal telaio per protesta.
A completare la sinfonia, mentre tento di bere il mio caffè in pace, arriva la vicina di sopra. Lei ha deciso che la sua missione quotidiana è chiamare TUTTI i numeri presenti nella sua rubrica telefonica, rigorosamente urlando, così da poter essere sentita anche dai parenti emigrati in Australia.
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