Dopo ho chiamato i vigili. Ho spiegato la situazione e, per la questione delle condizioni igieniche, mi hanno indicato la strada di un eventuale controllo dell’ASL.
Da parte mia il sopralluogo può esserci. I cani sono vaccinati, microchippati e accuditi; possono vedere loro e controllare il giardino. Preferisco che qualcuno venga a verificare, piuttosto che continuare a urlarci addosso senza risolvere nulla.
Rimane però quella registrazione. Un conto è una contestazione sugli odori o sui rumori, un altro è sentirsi dire cosa potrebbe succedere agli animali.
Adesso voglio capire come far mettere agli atti anche quella parte. Non voglio che, tra tutte le discussioni sul terreno, la frase più grave finisca trattata come uno sfogo e dimenticata.
Con la mia compagna ci ritroviamo a parlare di quando farli uscire, di chi resta a guardarli, di come evitare un altro incontro lungo la rete.
Avevamo messo il cancelletto pensando che sarebbe servito a far stare tutti più tranquilli. Ora lo apro e resto lì, invece di rientrare in casa.
I cani annusano, si muovono, vengono a cercarmi.
Io guardo prima loro, poi quello che c’è per terra vicino alla recinzione.
Dietro la rete
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