L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Devo insegnarle io a volare?

La VDM è l’inquilina del piano di sopra. Una presenza costante, sonora, impossibile da ignorare. Una di quelle persone che non sai che faccia abbiano davvero, ma che potresti riconoscere bendata solo dal rumore dei passi. Ama camminare coi tacchi. Non “ogni tanto”, non “quando esce”: sempre. A qualsiasi ora del giorno, come se il pavimento fosse una passerella immaginaria e lei la modella ufficiale del condominio.

All’inizio ho cercato di essere comprensiva. Mi dicevo: magari è solo un periodo, magari lavora con orari strani, magari tra poco smette. Spoiler: non ha smesso. Per due mesi ho sopportato in silenzio quel toc toc toc inesorabile che rimbombava sul soffitto come una goccia cinese. Tacchi al mattino, tacchi al pomeriggio, tacchi alla sera. Tacchi che non camminano: marciano.

Il momento più critico, però, era alle 6.30 del mattino. Un orario in cui il cervello non è ancora completamente operativo, ma il sistema nervoso sì, eccome se lo è. Alle 6.30, mentre il mondo dovrebbe essere ancora in modalità “volume minimo”, lei iniziava la sua sfilata privata. Io saltavo letteralmente nel letto chiedendomi se stessero smontando il soffitto o se fosse partita un’evacuazione di emergenza sopra la mia testa.

Ecco un altro VDI:   I voti

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