Io non so davvero come si possa restare sani di mente in certe situazioni. Vi giuro, sopra casa mia sembra di vivere in una palestra mista a un cantiere e a un asilo nido.
Camminano con i talloni dalla mattina alla sera, e non è camminare normale: sono passi pesanti, trascinati, che rimbombano come colpi di martello sul soffitto. A volte sembra che stiano facendo una maratona dentro casa.
Poi c’è il capitolo “mobili”: non so cosa abbiano da spostare continuamente, ma passano il tempo a trascinare sedie, tavoli, armadi… qualsiasi cosa. Non c’è giorno senza il rumore di qualcosa che gratta sul pavimento.
Come se non bastasse, la figlia ha deciso di intrattenere l’intero condominio con le sue doti canore. Peccato che canti stonata, a squarciagola, tutte le mattine presto. Non una volta ogni tanto: sempre. È diventato il mio risveglio forzato.
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