L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Auguri, drogati

È andato avanti fino alle due di notte.
Non pretendevo che a Capodanno tutti andassero a letto presto. Ma tra festeggiare e affacciarsi ripetutamente per dare dei drogati ai vicini mi sembrava ci fosse una differenza abbastanza evidente.
 
Ogni volta che taceva speravo avesse finito. Poi arrivava un altro augurio, oppure ripartiva Gigi D’Alessio.
Immagino che nella sua testa fosse un intrattenimento. Nella mia era diventato un motivo concreto per desiderare una casa senza altre finestre nel raggio visivo.
 
Alle due ho deciso che aveva festeggiato abbastanza.
Al suo ennesimo urlo ho risposto:
“Adesso però hai un po’ rotto il cazzo.”
Con la compostezza che mi hanno insegnato a Oxford.

Ecco un altro VDI:   Serialkiller

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