L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Arrosto galeotto

Ottobre 1991, freschi sposini, appena tornati dal viaggio di nozze e finalmente nella nostra prima casa, ancora circondati da scatoloni, mobili nuovi e tutte quelle piccole cose che facevano sembrare ogni giornata l’inizio di una nuova vita.

La mattina uscivamo di casa alle 6:45 e rientravamo soltanto la sera, quasi sempre tra le 19:30 e le 20, giusto il tempo di preparare qualcosa da mangiare, sistemare due cose e andare a dormire, pronti a ricominciare tutto il giorno successivo.

Nei primi due o tre fine settimana da quando abitavamo lì non eravamo mai rimasti a casa, tra parenti da salutare, impegni già presi e visite dopo il matrimonio, praticamente quell’appartamento ci vedeva soltanto la sera.

Non conoscevamo ancora bene i vicini, ogni tanto incrociavamo qualcuno sulle scale, un saluto veloce, qualche sorriso e nulla di particolare.

La prima domenica finalmente libera decidiamo di invitare a pranzo alcuni zii, una cosa tranquilla, pochi parenti, un arrosto e la voglia di inaugurare davvero la nuova casa, così, verso le 8:30, mi alzo e comincio a preparare il pranzo, cercando di fare tutto con calma, mentre mio marito sistema il tavolo e mette in ordine le ultime cose.

Ecco un altro VDI:   Il bagno abusivo

In cucina si sente soltanto il normale rumore di una persona che cucina, qualche pentola appoggiata sul piano, i piatti preparati per gli ospiti e il forno acceso, nessuna festa, nessuna musica, nessun mobile trascinato, soltanto due persone nella propria casa, di domenica mattina, impegnate a preparare il pranzo.

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