L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Abito in Liguria

Ho varie storie da raccontare, ma comincio con quella che definirei: “tragica, profetica… e sorprendentemente dolce”.

Abito in Liguria, in un piccolo condominio fatto di cinque appartamenti. Un tempo erano tutte case di villeggianti, e lo sono ancora — tranne il mio. Io ci vivo tutto l’anno. Sono l’unica residente, la guardiana del faro, la matta del palazzo. Chiamatemi come volete.

La prima storia parte da due persone che ancora oggi mi fanno venire gli occhi lucidi: i nonnini del piano di sopra. Due creature meravigliose. Lui — elegante, col passo incerto ma lo sguardo vivido — è mancato anni fa. Mi sono occupata di lui fino alla fine, anche quando i parenti si sono dileguati. Lei, la sua metà amorosa, è rimasta ancora un po’. Tra noi era amore vero: risate, torte scambiate, luci lasciate accese per capirci se c’eravamo. Eravamo felici. Due vedove diverse, ma complici.

Poi però si è ammalata. E lì si è aperto l’inferno. I parenti, mai visti né sentiti, sono piombati all’improvviso come falchi sul cortile: in due settimane l’hanno parcheggiata in un ospizio (orrore), venduto la casa (velocità sospetta), e via. Sparita. La casa che era piena di vita era ora solo mattoni e silenzio.

Ecco un altro VDI:   Vampiri

Lascia una risposta