Dopo trent’anni trascorsi in pieno centro storico, circondata da una quarantina di vicini così vicini che potevamo quasi toccarci dalle finestre, ho deciso di trasferirmi in mezzo al bosco per vivere finalmente in pace.
Era marzo del 2026. La casa era appena stata ristrutturata da zero, tutto nuovo e nessun’altra abitazione intorno.
Nessuna, tranne una.
Il futuro vicino non si era ancora trasferito perché stava ristrutturando anche casa sua. Per partecipare attivamente ai lavori aveva pensato bene di comprarsi una ruspa, evidentemente convinto che possedere un mezzo da cantiere equivalesse anche a saperlo utilizzare.
L’unico vicino
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