La mia ex vicina da incubo riusciva a sentire persino i tacchi di persone completamente scalze.
Abitavamo in un piccolo edificio composto dal piano terra, con appartamenti dotati di giardino, dal primo piano, con case più grandi, e dal secondo, dove si trovavano alcuni monolocali.
Gli appartamenti del primo piano erano stati progettati con la zona notte rivolta verso il parcheggio e la zona giorno verso il cortile. La signora che abitava sotto di me, però, quella disposizione non l’aveva gradita e aveva chiesto direttamente al costruttore di invertirla.
Quindi la sua camera da letto era finita proprio sotto i nostri piccoli appartamenti del secondo piano, occupati da me e da un altro ragazzo.
Una scelta sua, fatta nonostante le fosse stato spiegato che sopra ci sarebbero state altre abitazioni.
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