Avevamo scelto appositamente una casa bifamiliare perché non volevamo avere a che fare con condomini, amministratori, riunioni e relative rotture di cazzo.
Pensavamo che, vivendo in una casa quasi indipendente, avremmo finalmente avuto pace.
Ingenui.
Perché ogni buon vicinato, anche senza condominio, sembra essere composto dagli stessi personaggi: la famiglia giovane con figli, cioè noi; l’uomo single praticamente invisibile; la casa abitata soltanto d’estate; la famiglia con i figli ormai grandi; la vecchietta inferma; la famiglia arrivata dall’estero; il pazzo del quartiere, perché uno fuori bolla c’è sempre.
E poi lei.
La vicina anziana che tutto vede, tutto sente e soprattutto tutto sa, spesso ancora prima che accada.
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