Avevo circa 9 o 10 anni quando nell’appartamento sopra al nostro si trasferì una ragazza piuttosto particolare.
Di giorno sembrava non esistere, non la sentivamo quasi mai.
Di notte, invece, si trasformava.
Spesso la sentivamo spostare mobili, cucinare alle tre o alle quattro del mattino e far cadere continuamente posate e oggetti sul pavimento.
Per mesi ci siamo chiesti cosa combinasse a quegli orari improbabili.
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