L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Tutti i vicini lo adoravano

Due settimane fa è morto il mio cane, che era un po’ anche il beniamino del vicinato.

Era dolce e silenzioso, e in un complesso di circa 30 villette a schiera era l’unico che non abbaiava.

Sapete, di quelle creature angeliche come Hachiko, che ti rendeva impossibile resistere alla voglia di stropicciarlo di coccole. So che sarà un dolore di cui non mi libererò mai, e vi giuro che ho visto altri vicini piangere una volta appresa la notizia.

Del resto, purtroppo le malattie colpiscono anche loro. Ma no, non voglio parlarvi di questo.

Tutti i vicini lo adoravano, dicevo, tranne una. La dirimpettaia.

Quella che non sopporta il rumore sommesso del cancello quando rientro la sera alle 23, anche se cerco di usare un tatto di velluto per evitare ogni rumore molesto.

Quella che se mia figlia si affaccia sul balcone per fumare, il fumo va anche da lei. Cosa impossibile, visto che si trova di fronte. Come ca**o faccia a sentire il fumo di mia figlia dall’altra parte della strada devo ancora capirlo.

Ecco un altro VDI:   Il nuovo vicino

Quella che alle 9 di mattina, quando mio marito esce per lavorare, lo fissa dalla finestra come se volesse scovare irregolarità o altre pippe mentali.

Bene, quella. La stessa che si è sempre lamentata del mio cane. Nonostante sia morto, dovete sapere che si lamenta lo stesso.

È arrivata a dire a mio marito che lo ha sentito abbaiare tutta la notte. Lui ovviamente le ha ricordato che è morto, ma lei non ha fatto mezzo passo indietro: “Sì, va be’, io comunque l’ho sentito”.

Mio marito mi ha scritto su WhatsApp per riferirmelo. Sono rientrata dal lavoro per pranzo e ho suonato alla tizia. Mi ha aperto: “Signora, chiamiamo gli acchiappafantasmi? Il cane è morto, basta stron*ate”.

Ho perso tutta la mia educazione, ma non ha più detto mezza parola.

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