Abito in un condominio e il mio appartamento si trova esattamente nel punto che ormai chiamo il Triangolo delle Bermuda.
Solo che, invece di navi e aerei, qui spariscono la mia sanità mentale e la speranza di dormire sonni tranquilli.
Da un lato, ho la signora del balcone confinante, un’anima artistica e… come dire… molto espressiva.
Canta a squarciagola brani di ogni genere, senza logica apparente: si passa da “O sole mio” a “Despacito” con la naturalezza di un DJ in delirio. A volte si ferma di colpo, si lamenta, fa domande a voce alta e si risponde da sola.
Il tutto accompagnato da momenti di panico in cui sostiene di vedere “formiche che strisciano sul muro” e “ragni volanti” (che, per inciso, non esistono).
Ogni volta che la sento gridare “eccolo! è tornato!” temo che sia il marito… invece è un moscerino.
Sotto di me, la coppia del giardino. Giovani, gentili, ma… come dire… un po’ troppo coinvolti nella vita del loro gatto.
Lascia una risposta