Categories: Storie dal vicinato

Sono i loro orari

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La mia sveglia è puntata alle sette e mezza, ma ormai serve soltanto a dirmi da quanto tempo sono sveglia. Quella dei vicini suona alle sette, a volte alle sei e cinquanta. Poi il bambino comincia a correre e io posso anche spegnere la mia: non arriverò impreparata.
 
Appena mette i piedi giù dal letto, parte. Sento la corsa, le urla e, poco dopo, il resto della famiglia che si muove per casa.
Non so cosa portino ai piedi. Io con le pantofole riesco ad andare in bagno senza farlo sapere a nessuno, loro attraversano una stanza e dal mio letto posso seguirne tutto il percorso.
 
Quando abbiamo preso casa, essendo una costruzione nuova, non mi aspettavo certo il silenzio assoluto. Ma nemmeno di dover imparare gli orari del piano di sopra prima ancora di abituarmi ai miei.
La situazione è complicata anche dalla disposizione delle stanze. Loro hanno comprato una casa e mezza e modificato gli ambienti, così sopra la nostra camera da letto adesso ci sono sala e cucina.
Io provo a dormire e sopra di me comincia la giornata.

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