Il palazzo: quattro appartamenti. Un primo piano, un terzo piano e due appartamenti vuoti in mezzo, come due caselle bianche su una scacchiera.
Io al primo. Al terzo, l’unica vicina: una signora anziana che, quando l’ho conosciuta, mi era pure sembrata carina, simpatica, con quell’aria un po’ fragile che ti fa venire voglia di aiutarla a portare la spesa.
Primo trasloco da sola, primo lavoro lontano da casa, insomma la vita adulta che mi guarda in faccia e mi dice: “Adesso vediamo se sei capace.”
Per non sentirmi sola, prendo un cane. Una Shiba Inu di tre mesi, che chiamo Hikari. Precisiamo: i cani Shiba sono piccoli, silenziosi, praticamente degli inquilini modello.
Un mese dopo, finalmente incrocio la signora sulle scale. Io con Hikari al guinzaglio, lei con gli occhi che si spalancano come se avesse visto un alieno.
“Ah! Ma hai un cane! Non lo sapevo!”
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