La persona con cui volevo parlare davvero, però, era la vicina.
Sono andato a scusarmi per l’imbarazzo che le avevo creato. Non volevo affidarmi al fatto che qualcuno le riferisse le mie spiegazioni: preferivo dirglielo direttamente.
Lei, per fortuna, aveva riso parecchio della storia.
Mi ha fatto piacere saperlo, ma le scuse gliele dovevo comunque. Era stata coinvolta in una situazione che aveva preso una piega diversa da quella prevista, senza aver fatto niente.
Io continuavo a ripetere che non ci fossero secondi fini. Lei, che era la diretta interessata, sembrava averlo capito molto prima di parecchi altri.
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