L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Scusatemi se sono una cattiva persona.

Credo davvero di potervi dire che il mio vicino sia uno di quelli che la vita ti piazza davanti per testare quanto puoi sopportare.
Non è una semplice storia di dispetti tra vicini, di rumori molesti o aiuole contese. No. Parliamo di un uomo che ha costruito attorno a sé un campo di guerra. Querele, litigi, aggressioni: chiunque abbia avuto la sfortuna di vivere in questa strada, prima o poi ha avuto a che fare con lui. Nessuno escluso.

Ma il peggio l’ho vissuto io, e non da solo. Mia madre e una delle mie sorelle erano entrambe malate. Malattie serie, invalidanti. Ogni settimana arrivavano i bomboloni di ossigeno. Ogni tanto arrivavano le ambulanze. In casa nostra c’era dolore, c’era fatica, c’era una quotidianità fragile fatta di assistenza, orari precisi, visite mediche, emergenze.
E lui cosa faceva? Parcheggiava apposta l’auto davanti all’ingresso, rendendo impossibile scaricare le bombole. In più di un’occasione gli ambulanzieri si sono trovati bloccati, con la barella che non passava. Ho ancora negli occhi l’immagine di mia madre, sdraiata, che aspetta in corridoio mentre due uomini cercano di infilarsi da una porta laterale come se stessero contrabbandando una vita.

Ecco un altro VDI:   Spietato

Abbiamo provato a parlarci. A chiedere. A supplicare. Ma niente. Ogni tentativo veniva accolto con arroganza, con quella strafottenza da chi si sente intoccabile. Una volta sono arrivati anche i carabinieri. Un’altra volta siamo finiti in tribunale per un’altra delle sue follie. Eppure niente cambiava.

  1. QUALCUNO

    QUESTE PERSONE NON MERITANO DI ESIETERE

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