L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Re Leone

Eccoci a un nuovo capitolo delle VDI del piano di sopra, quelle che ogni mattina, pomeriggio e sera fanno una rievocazione delle migliori scene del Re Leone tra carica degli gnu e scimmie urlatrici felici della nascita di Simba.

La questione porcheria sbattuta sul mio balcone continuava a perdurare nonostante la mia gentile richiesta di smetterla. La madre è arrivata a rispondermi cose tipo “ma io i tappeti li sbatto solo di domenica” (come se fosse un giorno esente da sporcizia o io la dovessi accettare tipo prima comunione) o colta in fallo “ah, non posso sbattere i tappeti?” – “eh no, lo prevede il regolamento” – “ah, no?!?!?”.

Al che prima di Natale mi viene, in collaborazione con altre menti semplici come la mia, l’idea di passare dallo scontro alla gentilezza estrema. Lascio davanti alla porta un piccolo pensiero dolce con annesso biglietto firmato da me e mio marito con la gentile richiesta di non sporcarmi i balconi.

Ecco un altro VDI:   La porta in comune

Dopo nemmeno 10 minuti che avevo lasciato il mio presente, mio marito sente il felpatissimo passo che scende le scale e mi dice “guarda che ti hanno riportato il regalo“.

Davvero incredula apro la porta e me lo ritrovo lì con tanto di contromessaggio che dice “io i tappeti non li sbatto, gli faccio prendere aria”.

Comunque al momento non ho trovato altro schifo sul balcone dove tengo i panni stesi e altro.

In compenso l’ho trovato sull’altro balcone.

A presto per la nuova puntata “A cosa vi serve l’acqua aperta tutte le notti?”

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