L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Quando il vicino di merda ero io

Quando ero piccolo abitavo con i miei in un appartamento in affitto.

Condominio in piena città, immenso, saranno stati 140-150 mq. Il calcio per me era tutto, all’epoca, e quando non facevo i compiti e non ero a scuola calcio correvo per casa con la mia fedele palla di spugna, impersonificando qualsiasi giocatore, qualsiasi partita, esultando e scivolando ad ogni fantomatico gol tra la sala principale ed uno dei 2 ingressi (almeno avevo il buon senso di rompere le palle solo in un’area circoscritta della casa, anche se abbastanza grande).

Ho corso per quella casa per anni nonostante i miei mi supplicassero di non farlo per non dar fastidio ai vicini di sotto.

Vicini di sotto che erano splendidi. La figlia mi dava anche lezioni di inglese, la madre sempre gentilissima con me nonostante potesse odiarmi, mai una scopa sul soffitto, mai un urlo, nulla di nulla.

C’era addirittura un pezzo dell’ingresso dove avevo simulato una porta e tirando contro al muro di rimbalzo poi mi lanciavo per pararla, robe assurde.

Ecco un altro VDI:   Ti racconto cosa mi sta capitando

Precisazioni: gli orari in cui facevo queste cose erano sempre leciti, le urla erano strozzate, la palla era di spugna, correvo senza scarpe con dei super calzoni per attutire un pò il rumore.
Tutto questo per dire che ci sono persone che hanno una pazienza nettamente superiore al normale, che sanno comprendere le situazioni, che sanno porgere l’altra guancia.

Dato il mio trascorso, essendo stato io il vicino di me**a, non potrò mai lamentarmi dei figli dei vicini e dovrò sopportare il tutto come per contrappasso.

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