Sono affetta da sclerosi multipla. Quando abbiamo deciso di acquistare l’appartamento, ho fatto la cosa più civile, trasparente e corretta possibile: sono andata dalla “vecchia del primo piano”, come la chiamo affettuosamente nella mia mente, e le ho spiegato la situazione.
Non sono entrata con il violino in mano, né ho chiesto pietà cristiana. Le ho semplicemente detto: “Guardi, ho difficoltà a fare certe cose: salire le scale, piegarmi sulle gambe, restare china troppo a lungo. Preferisco dirlo subito, così evitiamo fraintendimenti in futuro.”
Lei mi aveva guardata con quell’espressione da matrona di quartiere, un po’ giudicante ma un po’ materna, e aveva risposto:
“Ma no cara, non ti preoccupare. Mio marito è paralizzato, ti capisco BENISSIMO.”
Una frase che sembrava quasi un abbraccio morale.
Quasi.
Perché dopo un anno dal trasloco… TA-DAAA!
La mia malattia si è magicamente trasformata in pigrizia agli occhi di tutto il vicinato.
E indovina chi ha fatto partire il tam tam?
Lei, ovviamente. La signora Miss Pulizia™.
Lascia una risposta