Casa bifamiliare, noi sotto. Giardino di proprietà, entrata autonoma: insomma, ognuno per i fatti suoi.
Noi ci abitiamo da tre anni. I vicini sono arrivati da sei mesi, e già sembra di vivere in un reality show.
Oggi decidono di montare la piscinetta del figlio di quattro anni. Fin qui nulla di strano: è estate, fa caldo, ci sta.
Peccato che il bambino, tutto felice, comincia a giocare e… a buttare secchiate d’acqua di là da noi. Risultato: lavatrice appena fatta, vestiti stesi e inzuppati.
Respiro, mi dico “ok, sarà un attimo”. Le scrivo un messaggio educato, tranquillissimo, chiedendole di dire al bambino di smettere. Lei visualizza e non risponde.
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