L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato, vicini incivili, Vicini Pazzi

Piantacasini

Avevo già capito, negli anni, che i giardini non sono solo un piccolo paradiso: sono anche un’arena. Territorio, confini, foglie che sconfinano di due centimetri: tutto materiale esplosivo.

Ma quel giorno lì mi si rivelò il lato grottesco della questione.

Io con il mio giardino ci andavo d’accordo. Le rose crescevano bene, i cespugli si arrampicavano allegri sulle reti, il verde era vivo. Non cercavo guerre, né invasioni. Anzi, piantavo rose come altri prendono un caffè o accendono una sigaretta: un gesto quasi rituale, che mi calmava e mi teneva compagnia.

Lei, la vicina di fronte, all’inizio sembrava una persona cordiale. Sempre complimenti, sempre sorrisi, sempre “che bello che lei ha la mano verde, io invece niente”.
La tipica persona da “buongiorno col sorriso” che uno pensa di poter salutare senza patemi.

Ecco un altro VDI:   Perché non vanno a vivere nei campi?

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