A forza di pensarci, mi è venuto perfino il sospetto che tutto questo continuo comprare e rivendere faccia comodo a parecchie persone.
Tu non dormi, decidi di andartene e ricominci a spendere. Agenzia, notaio, trasloco, altri lavori. Hai appena finito di sistemare una casa e devi adattarne un’altra.
Per te è ricominciare da capo. Per chi lavora nelle compravendite è un nuovo cliente.
Da qui a immaginare una strategia organizzata, però, il salto è grosso. Non ho prove di accordi tra costruttori, agenti e notai. Ho rabbia, stanchezza e la sensazione di aver saputo troppo poco prima di impegnare tanti soldi.
Quello che vorrei capire è molto più concreto: chi mi ha venduto la casa sapeva qualcosa dei rumori? E, se lo sapeva, perché durante la visita abbiamo parlato di ogni dettaglio tranne quello?
Ho guardato finestre, pavimenti e impianti. Ho misurato gli spazi per i mobili.
Non ho potuto misurare quanto si sentisse una televisione accesa nell’appartamento accanto, né aspettare fino a mezzanotte per conoscere le abitudini del piano superiore.
La casa l’ho visitata. Il condominio l’ho scoperto abitandoci.
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