L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Mi sento una vicina infame

L’altra mattina esco dal palazzo col cane, ancora mezza addormentata. Lui, tutto felice, tira verso il marciapiede, pronto a cominciare la sua “passeggiata mattutina ufficiale”.
E proprio lì, davanti al cancelletto esterno del palazzo, alza la zampa.

Io, che ancora non avevo ingranato la marcia cerebrale, faccio giusto in tempo a pensare: “Nooo, lì no!”… ma troppo tardi. Un getto preciso oltre le sbarre, dritto dritto sul pavimento dell’ingresso esterno.

Errore mio, lo so: avevo fatto tardi ad alzarmi e il poveretto non è che poteva reggere all’infinito. Non conosce l’uso del wc, giustamente.
Penso: “Ok, lo faccio finire di svuotarsi durante il giro, poi torno a casa, prendo acqua e detersivo e pulisco tutto.”
Mi guardo intorno sperando che non passi nessuno in quei cinque minuti.

Ecco un altro VDI:   Sarà una lunga estate

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