Il mio vicino si fa le canne dal mattino, spesso torna a casa a notte fonda, allegro e stonato, cantando per le scale come se fosse sul palco di Sanremo, ed è pure interista.
Io di calcio non capisco niente, ma da quello che sento dire dovrebbe già bastare per inserirlo tra i casi umani del quartiere.
Ha superato i cinquant’anni e fino a poco tempo fa viveva ancora con sua madre, finché lei non è mancata all’improvviso.
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