Storie dal vicinato

Messaggio arrivato da Roberto, 58 anni, Bologna

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Vivo nello stesso palazzo da 23 anni. Non sono uno che socializza troppo, ma un saluto, due parole sull’ascensore, quello sì.
Uno dei più discreti era il signor Giulio, interno 5. Solo, ordinato, vestito sempre bene anche per buttare la spazzatura. Mai una lamentela. Mai un pacco fuori posto.
Faceva colazione al bar all’angolo, caffè e giornale. Preciso come un orologio svizzero.

Poi un giorno… sparisce.

Nessun trasloco, nessuna comunicazione.
Niente cartelli, niente rumori di mobili.
Solo una porta chiusa. E una buca delle lettere che, improvvisamente, rimane vuota.

All’inizio pensavamo a un viaggio. Poi a un ricovero. Poi a un trasloco notturno (succede, no?).

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