L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Marco, torna a dormire

In trent’anni ho cambiato casa sette volte, quindi di vicini da incubo ne ho collezionati parecchi. La storia con cui voglio iniziare, però, è quella della notte in cui persi completamente la pazienza e decisi di affidare la diplomazia a un martello.

Vivevo nella periferia nord di Torino, in una casa con ballatoio. Nell’appartamento accanto abitava una famiglia che comunicava quasi esclusivamente urlando. Lo facevano dalla mattina alla sera e, quando erano particolarmente ispirati, continuavano fino a notte fonda.

Il più rumoroso era il figlio, Marco, un ragazzo di circa diciannove anni. Gridava contro la sorella, contro i genitori e soprattutto contro i videogiochi. Bastava una partita persa o qualcosa che non funzionava come voleva lui perché tutta la casa, compresa la mia, venisse informata.

Ecco un altro VDI:   La Casa Sotto Sequestro

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