L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’ultimo piano non è sempre una soluzione

Prima casa con il mio compagno: un sogno. Carinissima, zona tranquilla, terrazzo bellissimo, ultimo piano. Ultimo piano!
La promessa di ogni persona che ha vissuto almeno una volta sotto l’appartamento di un collezionista di mobili Ikea che decide di rimontare casa sua ogni notte.

Pensavamo: “Beh, almeno i vicini di sopra ce li siamo scampati.”
Illusi.
Convinti.
Candide anime.

Perché quello che non avevamo considerato è che il nostro piccolo condominio aveva i muri in comune con altri due. E da un lato, evidentemente, i costruttori quel giorno si erano dimenticati di mettere i mattoni e avevano usato… non lo so, carta forno? Cartapesta? Ostie consacrate? Perché sentivamo.
DI. TUTTO.

Il tutto inizia con un cane. Un cane povero come pochi. Non uno di quelli che abbaiano per farsi notare: no, lui piangeva. Un lamento continuo, straziante, un misto tra supplica e disperazione, che ti si infilava nel cervello come un timer di cucina lasciato troppo vicino all’orecchio.

Ecco un altro VDI:   Le pulizie di condominio

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