Le conversazioni sono soltanto una parte del problema.
C’è l’aspirapolvere alle sette e mezza della domenica mattina. Oppure alle dieci e mezza di sera. Ci sono le sedie trascinate dal bambino e tutti quei rumori che, da loro, attraversano il soffitto e arrivano direttamente da me.
Non occorre nemmeno che stiano litigando o urlando: sento distintamente una normale domanda sulla cena.
Ho già provato a parlarne con calma, chiedendo almeno di ridurre i rumori nelle classiche fasce di riposo.
Non siamo in un condominio, non abbiamo un amministratore al quale rivolgerci. Devo parlarne direttamente con loro, che oltre a essere i vicini sono anche i proprietari della casa in cui vivo.
Ho chiesto. Il problema è rimasto.
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