La settimana scorsa mio padre mi ha scritto per dirmi che una nostra vecchia vicina di casa era venuta a mancare. Ho letto il messaggio e ho provato un dispiacere profondo, quello che si prova quando se ne va qualcuno che non apparteneva ufficialmente alla famiglia, ma che per vent’anni ne ha fatto parte.
Quando io e mia sorella l’abbiamo conosciuta, lei e il marito avevano già una sessantina d’anni. Erano una coppia tranquilla e affettuosa, rimasta sola dopo aver perso troppo presto il proprio figlio. Non avevano altri parenti vicini e noi eravamo le uniche bambine del palazzo.
Così, poco alla volta, ci adottarono come nipoti.
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