L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Le minacce di morte

Il vicino infame era lo stesso della villetta confinante con il condominio dove vivo. Non uno qualunque, ma proprio lui: quello che negli anni aveva già dimostrato una certa disinvoltura nel considerare “suo” tutto ciò che riusciva a toccare con una cazzuola o con una grondaia.

Il proprietario della villetta, approfittando della possibilità di ampliamento dei metri quadri, aveva deciso di aggiungere un pezzo alla casa. Un progetto ambizioso, a suo dire. Peccato che, nel farlo, avesse preso piuttosto male le misure. Talmente male da sconfinare nella nostra proprietà, come se fosse una svista da niente, un dettaglio trascurabile. Il nuovo muro avanzava di qualche decina di centimetri, e la grondaia — geniale colpo finale — scaricava l’acqua piovana direttamente nel nostro parcheggio.

Il risultato fu immediato e molto concreto: infiltrazioni, pozze che non asciugavano mai, umidità che risaliva. E una siepe, piantata anni prima con pazienza e buone intenzioni, che nel giro di poco tempo si ammalò e morì. Letteralmente annegata.

Ecco un altro VDI:   Cominciamo bene

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