Il migliore di tutti era l’amministratore mancato con tendenza Furio Zoccano, quella figura che esiste praticamente in ogni condominio e che, pur non avendo alcun incarico, si comporta come se dovesse controllare tutto.
In realtà, a casa sua comandavano i due cocker. Il vicino organizzava giornate, spostamenti e abitudini in funzione loro: dove andava uno, arrivava anche l’altro e, soprattutto, quando cominciava ad abbaiare il primo, il secondo lo seguiva immediatamente.
Partivano concerti lunghissimi, interrotti ogni tanto da un debole:
“Buoni…”
I cani ignoravano il richiamo e ricominciavano esattamente come prima. La situazione peggiorava quando vedevano il mio gatto affacciato sul balcone, tranquillo a guardare il panorama. A quel punto sembrava scattare l’allarme generale.
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