Il mio vicino in*fame è la famiglia che abita al piano di sopra.
Quando io e il mio dirimpettaio abbiamo comprato i nostri appartamenti al piano terra, eravamo pieni di entusiasmo: due case ristrutturate, un piccolo giardino ciascuno, la tranquillità del quartiere… insomma, sembrava tutto perfetto.
Poi abbiamo scoperto l’universo parallelo del condominio.
I vecchi proprietari non avevano mai voluto recintare i giardini privati a uso esclusivo. Risultato? Gli inquilini del piano di sopra si erano abituati a usarli come estensione del cortile condominiale: barbecue, bici buttate qua e là, stendini, palloni, perfino le loro sedie sdraio. Quando abbiamo deciso di ripristinare i confini secondo planimetria e mettere finalmente una recinzione — una cosa normale, civile — è successo l’impossibile.
Da un giorno all’altro siamo diventati “i cattivi del condominio”.
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