Mattia segue terapie comportamentali e abbiamo fatto, e continuiamo a fare, gli interventi possibili. Non siamo qui ad aspettare che tutto si sistemi da solo.
Le condizioni associate al suo autismo rendono alcune situazioni particolarmente difficili. Non basta spiegargli che è notte perché riesca ad affrontare quel momento diversamente.
E io non ho sempre una soluzione che funzioni subito.
Per questo mi presento scherzando come la vicina da incubo. So che vivere accanto a noi può essere faticoso e l’ironia mi aiuta a raccontarlo senza dover fingere che vada tutto bene.
Dico che quando ce ne andremo faranno una grande festa. In realtà non so cosa pensino tutti. So quanto vorrei una casa in cui Mattia avesse più spazio e io potessi preoccuparmi un po’ meno del rumore che attraversa i muri.
Intanto, nelle notti difficili, apro la macchina e lo accompagno a sedersi.
Partiamo lasciandoci dietro le finestre del quartiere. Per un po’ siamo soltanto io e lui, e cerco una strada che ci riporti entrambi verso il sonno
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