Questa è una querelle di vicinato d’altri tempi, una di quelle che oggi farebbero sorridere se non fosse che ha lasciato strascichi lunghi decenni.
Siamo tra il 1973 e il 1982 e i protagonisti sono i miei zii e la famiglia del fratello di mio zio.
Quando i miei zii si sposarono andarono ad abitare al secondo piano di una casa costruita su un terreno ereditato a metà dai due fratelli, mentre il fratello con moglie e figli si sistemò al piano inferiore.
All’epoca possedevano anche un altro pezzo di terreno che però non era edificabile. Fu proprio il fratello a suggerire di venderlo al primo interessato e incaricò mio zio di informarsi sul valore rivolgendosi a notaio e geometra.
Mio zio fece tutto quello che c’era da fare, trovò un acquirente e il terreno venne venduto con l’accordo di entrambi.
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