Eravamo entrati nella nuova casa soltanto da pochi giorni quando, aprendo la cassetta della posta, abbiamo trovato una lettera della vicina, completa di data e firma.
Non un biglietto di benvenuto, purtroppo.
“Le pareti sono sottili e si sente quando tossite, quando camminate, quando chiudete i cassetti. Si sente tutto. Vi consiglio di comprare una moquette.”
Sono rimasta a leggere quelle righe cercando di capire come, nel giro di pochissimo tempo, fossimo già riusciti a farci catalogare come i nuovi vicini rumorosi. Non parlava di una festa, di musica alta o di mobili trascinati nel cuore della notte, ma di azioni normalissime: camminare, tossire e chiudere i cassetti.
In pratica, secondo lei, per non disturbare avremmo dovuto smettere di vivere oppure imparare a levitare.
La parte della moquette, poi, mi ha lasciata ancora più perplessa. La signora abita al piano di sopra, quindi non riuscivo a capire in che modo rivestire i nostri pavimenti avrebbe potuto impedirle di sentire i rumori provenienti dall’appartamento sottostante.
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