Nel mio condominio la legge italiana sembra essere facoltativa: si applica tutta, in parte oppure soltanto ad alcune famiglie, a seconda di chi deve rispettarla.
Se sei in affitto, per esempio, alle riunioni condominiali non ti vogliono perché “non sei proprietario”. Quando però arriva il momento di pagare la quota condominiale, improvvisamente la tua condizione di semplice affittuario non interessa più a nessuno.
I proprietari degli altri appartamenti, completamente estranei al mio contratto e alla mia abitazione, decidono anche come debbano essere utilizzati i parcheggi privati altrui. Stabilirebbero volentieri persino chi possa tenere un cane o un gatto in casa, naturalmente senza che il diretto interessato abbia voce in capitolo.
La legge condominiale
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