Oggi mi aspetta un’altra domenica intera accompagnata da pianti disperati, capricci, urla e botti provenienti dal piano inferiore.
Il momento peggiore sarà il pomeriggio, quando mia figlia dovrà dormire. Sarò costretta ancora una volta a proteggerla dal rumore, perché i bambini di sotto non riposano mai durante il giorno e continuano a correre anche mentre lei tenta di fare il sonnellino.
Non pretendo il silenzio assoluto e so bene cosa significhi avere figli piccoli, ma proprio per questo mi chiedo: è davvero così assurdo aspettarsi che almeno la domenica mattina il grande spettacolo cominci un po’ più tardi?
La domenica alle otto
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