In attesa di entrare nella nuova casa che io e la mia compagna abbiamo comprato, e di scoprire quali nuove forme di disagio condominiale ci riserverà il futuro, ci stiamo preparando a lasciare la nostra vecchia sistemazione.
Una casa di corte piena di persone semplici ma genuine, gente con cui bene o male si conviveva serenamente e di cui conserverò davvero un bel ricordo.
Poi però c’era lei.
La mia dirimpettaia.
Si trasferì più o meno nel mio stesso periodo insieme ai suoi due chihuahua, due creature possedute che a ogni minimo rumore, movimento, respiro o vibrazione cosmica partivano in sequenze di latrati interminabili.
Ma sinceramente ai cani quasi ci si abitua.
Quello a cui non ci si abitua mai è lei.
Perché ogni abbaiata veniva accompagnata dal suo vocione che rimbombava in tutta la corte:
“AÒÒÒÒÒÒ BASTAAAH”
oppure:
“UEEEEEEEE… È!”
Con risultati ovviamente pari a zero.
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