Accanto a noi vive una coppia che riesce a trasformare ogni giornata in un esperimento sociale sulla perdita della dignità condominiale.
Premessa importante, siamo in una palazzina da dieci appartamenti senza amministratore, praticamente tutti proprietari tranne loro, che invece sono in affitto ma si comportano come se il concetto di convivenza civile fosse un’invenzione borghese da ignorare.
Lui ogni sera rientra dopo aver chiaramente fatto tappa in mezzo mondo e appena mette piede in casa parte il comizio, urla, bestemmie, parolacce e scenate che vanno avanti fino a tarda notte, sempre rigorosamente a finestre aperte come servizio pubblico per il vicinato.
Lei invece vive chiusa in casa con un cane che abbaia a qualsiasi forma di vita esistente.
Campanello?
Abbaia.
Telefono?
Abbaia.
Passa qualcuno fuori?
Abbaia.
Credo che se un giorno dovesse sentire il proprio riflesso nello specchio partirebbe un’altra mezz’ora di allarme.
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