L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La cena fatale

Quella notte il condominio si è svegliato un appartamento alla volta, prima quelli sotto, poi quelli accanto, infine quelli sopra. Passi di corsa verso il bagno, porte, sciacquoni ripetuti, io ero a letto e cercavo di capire cosa avessero mangiato loro che non avessi mangiato anch’io.
 
Abito da anni in un complesso di tre edifici affacciati su una piazza comune con giardino. Ci sono le panchine per chiacchierare, lo spazio per i bambini, le biciclette e le feste di compleanno, tutto molto bello finché qualcuno non propone una cena condominiale.
E qualcuno la proponeva continuamente.
 
C’era quella di primavera, quella di inizio estate, quella di mezza estate, quella di fine estate. Bio mamma e compagnia trovavano sempre una buona occasione per tirare fuori i tavoli e chiedere a ognuno di portare qualcosa.
Io cercavo una buona occasione per non scendere.
 
Perché poi ti siedi e devi fare conversazione con persone che non hai scelto, mentre assaggi cose che non hai chiesto.
“Mmm, che buono”, dici, cercando di capire se quello che hai in bocca debba davvero avere quella consistenza.
“Mi dai la ricetta?”, aggiungi, sapendo che piuttosto mangerai Simmenthal fino alla pensione.
E intanto bisogna conciliare chi è vegano, chi segue la paleo dieta, chi mangia soltanto pasta e chi è perennemente a dieta ma vuole assaggiare tutti i dolci.

Ecco un altro VDI:   I Buzzurri - Parte 2: Jessica e Ivano a Roma Nord

Lascia una risposta