L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato, vicini maleducati

La batteria

Ciao sono Simona e vi spiego il mio vdi

Abito in un piccolo condominio di due persone, garage livello strada, io abito al primo piano e sopra l’altro condomino.

Nessun amministratore, nessun regolamento condominiale, con due soli appartamenti ci dovrebbe essere rispetto delle cose comuni, tolleranza, chiudere un occhio e anche due per il vivere in armonia.

Circa 18 anni fa hanno comprato casa una coppia con due figli di 8 e 2 anni, lei casalinga, lui maestro di musica.
Fatto i lavori di ristrutturazione durati tre/quattro mesi, in cui abbiamo sopportato rumori, polvere ecc…
Ovviamente mai detto nulla.
Domani potremmo farli noi, per cui molto tolleranti.

Iniziano il trasloco e la prima cosa che portano è un pianoforte e verso le 15 inizia a suonare mentre noi riposiamo;
quando ci incontriamo ci dicono: “ehhh ci sentirete”

Fanno il trasloco e inizia a suonare piano e clarinetto a volte per tempo determinato, a volte per tutta la giornata
Ok studia

La bambina inizia il conservatorio e sceglie come strumento il violino, iniziano le esercitazioni.
La bambina deve imparare.

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Va così finché il bambino arrivato a 8 anni sceglie anche lui uno strumento e cosa va a scegliere?
La batteria!!!!!!

Ci dicono: “abbiamo comprato la batteria al momento è in appartamento valuteremo dove collocarla”
Nessuno se non lo vive in prima persona può capire cosa significhi avere una batteria sopra la tua testa!

Vabbè” ci dicono “la collocheranno da qualche parte…”
Un mese, due, tre…arriviamo a QUINDICI mesi…
Un giorno mi sento male, mi portano al pronto soccorso con tachicardia e pressione 180/110.
Rimango un giorno in pronto soccorso finché non mi stabilizzano.

Questa batteria mi mette ansia, non riesco a dormire
Ho una malattia autoimmune che sta peggiorando e ho un’invalidità’.

La domenica successiva pranzavamo alle 13 ancora questa batteria che martella…mio marito mi dice, parlagli tu che sei più attenta alle parole da usare perché io non so come posso reagire.
Faccio una premessa mio marito fa un lavoro usurante si alza all’alba e lavora anche con più di 40 gradi d’estate, per cui quando arriva a casa si vuole riposare e stare tranquillo.

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Domenica successiva la storia si ripete e io comincio ad agitarmi perché sta per tornare dal lavoro.
Così decido di telefonare a casa del vdi per evitare discussioni…mi lasciano in attesa e poi chiudono il telefono.
Vado su e suono al campanello:
“Signora secondo lei è giusto che dobbiamo vivere in queste condizioni?”
Mostro le mie mani tremanti
Lei a tono mi dice che io il giorno prima mi ero alzata presto e avevo fatto un rumore ripetuto.

Un rumore ripetuto??? Che termine di paragone è mai questo?

Nel frattempo arriva mio marito e chiede cosa stava succedendo perché ero ancora per le scale, così dico che ero andata a dire che la batteria dava fastidio.
Lui, giustamente, a quel punto dice (urlando) che avevano rotto i zebedei e non avevano nessun rispetto per gli altri.

Che succede a questo punto?

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