Ebbene sì, sono ufficialmente diventato il vicino infame.
Sopra di me vive la famiglia-tipo da manuale dei condomini peggiori: non salutano mai, non danno una mano neanche se crolla il palazzo, se ne fregano delle regole, buttano spazzatura dove capita e, soprattutto, hanno questa passione sfrenata per il trasloco perpetuo.
Praticamente, ogni sera decidono di spostare mobili. Sedie, tavoli, divani, non lo so… forse allenano una squadra di sollevatori di pesi.
Problema: io entro a lavoro alle 04.30. Quindi il sonno per me è sacro.
Per mesi ho provato la via diplomatica: bussare, chiedere gentilmente, spiegare. La risposta? Sempre la stessa: “Sì sì, certo…”, seguita la sera stessa da concerto di mobili e sedie trascinate come se stessero provando la scenografia di un musical.
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