L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il villino indipendente

Ho sempre vissuto in un condominio familiare. Di quelli vecchio stile, con spazi comuni condivisi, poche regole, tanto buonsenso e l’illusione che parlare con le persone serva a qualcosa. Un posto dove se facevi rumore ti dicevano “oh”, tu rispondevi “scusa” e la cosa finiva lì.

Crescendo, però, ho capito una cosa fondamentale: la mia salute mentale non è compatibile con i condomini moderni. Troppa gente, troppe regole non scritte, troppe personalità discutibili concentrate in pochi metri quadrati.

Così, quando finalmente ho potuto, ho fatto la scelta che mi sembrava più logica e definitiva:
non comprare in un condominio,
non ristrutturare,
non condividere muri, soffitti, tubature o esistenze.

Ho costruito un villino indipendente.
Casa mia.
Terreno mio.
Quattro lati liberi.

Nella mia testa era il paradiso: niente vicini immediati, niente lamentele, niente gente che passa davanti alle finestre contando i passi. Pace. Silenzio. Aria. Vita.

Spoiler: mi sbagliavo.

Perché sì, è vero, sui quattro lati non ho vicini immediati… ma ho qualcosa di peggio: vicini abbastanza lontani da sentirsi impuniti.

Ecco un altro VDI:   C'è una cosa che non capisco tutt'ora.

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