Il vicino di merda era quello del piano di sotto a casa di mia nonna.
I miei nonni vivevano all’ultimo piano di un condominio di cinque piani e mio nonno aveva una passione quasi ossessiva per le piante. Il terrazzo e i balconi erano pieni di vasi,
fiori e piccoli alberelli che curava ogni giorno con una dedizione incredibile. Il problema era che, soprattutto quando annaffiava a mano, non sempre era precisissimo e ogni tanto un po’ d’acqua finiva inevitabilmente sul balcone del vicino sottostante.
Da lì nacque una guerra che andò avanti per anni.
Per il vicino ogni singola goccia diventava motivo di discussione, lamentela o polemica, e non passava praticamente settimana senza che trovasse qualcosa da ridire.
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