Vivo in una palazzina di sei appartamenti, una piccola oasi di tranquillità… o almeno lo sarebbe, se non fosse per il VDM che abita esattamente sotto di me. Un caso umano ambulante. Non starò nemmeno ad aprire il capitolo su come parcheggia (ogni giorno uno schema diverso, sempre più assurdo), né su come il suo cane consideri ogni centimetro di spazio comune come fosse il suo bagno personale. Sorvoliamo. Preferisco concentrarmi su un episodio in particolare, degno di una serie TV comica ma triste.
La casa è vecchiotta, e per motivi di sicurezza io e gli altri condomini abbiamo deciso di cambiare tutti i vetri della palazzina. Tutti tranne i suoi, ovviamente: lui “non vuole cambiamenti”, dice. “I suoi vetri sono ancora buoni”, dice. “Non pago niente”, dice. Sempre così: a costo zero e zero responsabilità.
Il punto è che viviamo in collina, vicino ai boschi. La zona è piena di uccellini che svolazzano sereni e ogni tanto hanno la brillante idea di dare una testata contro un vetro, lasciando impronte che sembrano tratte da CSI: Piume Speciali. Niente di grave: si pulisce e via.
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