Restava soltanto da montare la parete attrezzata del soggiorno, ordinata da Ikea dopo una lunghissima attesa per la consegna.
Un martedì mattina, alle undici, arrivarono i montatori. Ripeto: martedì, ore undici. Non le sei del mattino, non mezzanotte e nemmeno domenica durante il pranzo.
Per fissare i mobili al muro, naturalmente, dovettero utilizzare il trapano. Nello stesso momento venne a trovarmi un’amica, che incrociò il vicino sulle scale.
Lui la fermò e, senza sapere neppure chi fosse, le affidò un messaggio:
“Puoi dire a quella di sopra di fare più piano con il trapano? Io ho lavorato tutta la notte.”
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